Quando all'inizio dell'anno Nike ha annunciato il ritorno (ancora una volta) della Air Max 95 «Neon» originale, era chiaro che avrebbe dominato la conversazione. È la colorway che nel 1995 ha presentato al mondo il design rivoluzionario di Sergio Lozano. Quella che ha cambiato il corso delle scarpe da running ed è diventata una delle sneaker più celebrate di sempre.
Per un momento, tutto il resto è scomparso nella sua ombra.
Se la Neon ha meritato ogni titolo ricevuto, non fare l'errore di trascurare ciò che viene dopo. L'imminente Air Max 95 «Lawson» è una delle uscite più forti dell'anno.
Non perché cerchi di ricreare la storia.
Ma perché ci ricorda che la Air Max 95 è sempre stata molto più di una singola colorway.
Avvolta in un intenso blu royal, la Lawson si distingue subito dai grigi e dalle sfumature che hanno tradizionalmente definito la silhouette. Restano i pannelli laterali ispirati all'anatomia, ma questa volta in un mix di mesh testurizzato e suede morbido, uniti da un blu vibrante che dà alla scarpa una personalità completamente diversa. Sottili profili cremisi seguono ogni strato dell'iconico design di Sergio Lozano, sottolineando con discrezione le linee fluide che hanno reso la Air Max 95 diversa da qualsiasi altra scarpa al suo debutto.
Un morbido suede grigio chiaro avvolge parafango e punta, bilanciando la tomaia senza rubare la scena. Una linguetta bianca e pulita illumina il centro della scarpa, mentre Swoosh argento riflettenti e lacci blu a corda completano una palette al tempo stesso tecnica e giocosa.
La Air Max 95 è sempre stata una scarpa nata dall'osservazione. Sergio Lozano si è notoriamente ispirato all'anatomia umana: i pannelli laterali sovrapposti rappresentano le fibre muscolari, i passanti dei lacci le costole e la suola la colonna vertebrale. Tre decenni dopo resta uno dei design più concettuali di Nike, e la Lawson lascia respirare queste idee in un modo completamente nuovo.
Invece di affidarsi al Volt fluo o a sfumature fumé, il color blocking celebra la silhouette stessa. Il blu domina senza diventare eccessivo, mentre i dettagli cremisi agiscono quasi come un tratto tecnico, delineando ogni pannello e guidando lo sguardo lungo la forma scultorea della scarpa.
La Lawson non porta con sé la mitologia della Neon, né cerca di competere con essa. Racconta una storia completamente diversa. Se l'originale è diventata famosa per la sua palette rivoluzionaria, questa uscita dimostra che il design di Sergio Lozano è abbastanza versatile da indossare quasi qualsiasi combinazione di colori senza perdere la propria identità.
Un promemoria del fatto che la storia della Air Max 95 è sempre stata molto più ricca di un singolo capitolo.
