Uscita originariamente alla fine degli anni 2000, la Ride 1 è nata in un periodo in cui le scarpe da running venivano progettate con un unico obiettivo: la performance. Prima che le sneakers diventassero moodboard. Prima che il “lifestyle” diventasse una categoria a sé. Prima che ogni runner tecnica fosse destinata al tavolino di un caffè e a una gallery di street style.
Era una scarpa fatta per macinare chilometri.
Eppure, come molte delle silhouette più interessanti di quell'epoca, il tempo le ha regalato una seconda vita.
Il ritorno della ProGrid Ride 1 arriva in un momento in cui il pubblico è sempre più attratto da calzature con uno scopo autentico. Per anni l'industria delle sneakers ha oscillato tra minimalismo e massimalismo, heritage e futurismo. Oggi, però, è in corso una conversazione diversa. Una conversazione incentrata sull'autenticità.
Al cuore della silhouette c'è la tecnologia ProGrid di Saucony, una piattaforma di ammortizzazione introdotta a metà degli anni 2000 come evoluzione dello storico sistema GRID del marchio. Pensata per migliorare l'assorbimento degli urti e la distribuzione dell'energia, ProGrid rappresentava la risposta di Saucony alle esigenze sempre più tecniche dei runner moderni. Nel 2007 era già diventata un tratto distintivo di molti dei modelli performance di punta del marchio.
Mesh traspirante. Inserti metallizzati. Strati su strati di supporto tecnico. Niente sembra forzato, perché niente è stato pensato per Instagram. Ogni elemento esiste perché aveva una funzione da svolgere. Il risultato è una silhouette sorprendentemente attuale nel 2026, non nonostante la sua età, ma proprio grazie a essa. Questa autenticità sta diventando uno dei maggiori punti di forza di Saucony.
Mentre gran parte dell'industria continua a inseguire il prossimo trend, negli ultimi anni Saucony ha costruito con discrezione il proprio slancio, rivisitando il suo archivio con cura. Il ritorno di modelli come la Omni 9, la Triumph 4 e altre silhouette dell'era ProGrid ha fatto scoprire a una nuova generazione il ricco heritage running del marchio. Ciò che un tempo sembrava di nicchia ora appare inevitabile. Nella community si fa sempre più strada l'idea che il momento di Saucony sia arrivato.
Non si affida a testimonial famosi. Non ha bisogno di uno storytelling esagerato. Offre semplicemente qualcosa di sempre più raro nelle calzature moderne: un autentico reperto di un'epoca in cui il design performance poteva permettersi di apparire tecnico senza compromessi.
Perché i migliori prodotti d'archivio non parlano mai davvero del passato. Ci ricordano che il buon design, prima o poi, trova sempre il suo pubblico.
Per la ProGrid Ride 1, quel pubblico potrebbe finalmente essere arrivato.
La ProGrid Ride 1 esce il 26 giugno. Seguite i nostri social per maggiori info.

